Incentivi fotovoltaico utility-scale in Italia
Il mercato italiano delle energie rinnovabili è uno dei più attrattivi d’Europa per gli investitori istituzionali: obiettivi ambiziosi al 2030, un meccanismo di incentivazione maturo (FER X), iter autorizzativi in fase di semplificazione e una pipeline di sviluppo in forte crescita.
Per un developer come Terrawatt, operare in questo contesto significa lavorare in un mercato con domanda strutturale di nuova capacità, prezzi di aggiudicazione competitivi e visibilità di lungo periodo garantita dallo strumento dei Contratti per Differenza.
Testo Unico FER, D.Lgs 190/2024 e iter AU/PAS:
il nuovo quadro normativo
Il Decreto Legislativo 190/2024, noto come Testo Unico FER, ha riorganizzato in modo organico la disciplina delle autorizzazioni e degli incentivi per le fonti rinnovabili in Italia.
Per gli impianti utility-scale, il percorso autorizzativo principale è l’Autorizzazione Unica (AU), procedura gestita dal MASE in conferenza di servizi con le amministrazioni locali e regionali. Per impianti di taglia inferiore o in particolari condizioni di sito è prevista la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS).
Il Testo Unico ha introdotto criteri uniformi per la definizione delle aree idonee a livello regionale, con l’obiettivo di ridurre l’incertezza localizzativa che aveva rallentato lo sviluppo negli anni precedenti.
Per gli investitori internazionali, il quadro normativo aggiornato offre maggiore prevedibilità sul percorso autorizzativo e sulla bancabilità dei progetti in sviluppo.
FER X: aste competitive, Contratti per Differenza, 20 anni di incentivo
Il meccanismo FER X, introdotto dal D.M. 457/2024, è lo strumento principale di incentivazione per i nuovi impianti rinnovabili utility-scale in Italia. Funziona attraverso aste competitive al ribasso gestite dal GSE: gli sviluppatori presentano offerte su un prezzo di aggiudicazione e i progetti selezionati ricevono un Contratto per Differenza ventennale a partire dall’avvio dell’impianto. Il contratto garantisce una tariffa incentivante pari alla differenza tra il prezzo aggiudicato e il prezzo di mercato, con meccanismo di restituzione in caso di prezzi di mercato superiori alla tariffa.
La prima asta FER X (dicembre 2025) ha aggiudicato 7.697 MW di fotovoltaico a un prezzo medio ponderato di 56,82 €/MWh, con un ribasso medio del 37% rispetto al prezzo base. Un risultato che conferma la competitività del fotovoltaico utility-scale italiano e la profondità della pipeline disponibile. Gli impianti fino a 1 MW possono accedere agli incentivi senza asta, attraverso tariffe dirette definite da ARERA.
130 GW di rinnovabili al 2030:
una pipeline da costruire
Gli obiettivi nazionali al 2030 prevedono circa 130 GW di capacità rinnovabile installata in Italia, partendo dagli attuali 70 GW circa. Questo significa che nei prossimi anni dovranno essere sviluppati e costruiti oltre 60 GW di nuovi impianti, di cui una quota rilevante fotovoltaico utility-scale e BESS.
La prima asta FER X ha dimostrato che la pipeline di progetti in sviluppo è ampia , oltre 11.000 MW di manifestazioni di interesse presentate , ma che la distribuzione geografica resta sbilanciata verso il Sud, con quasi la metà della capacità aggiudicata concentrata in Sicilia.
Per il 2026 sono previste nuove tornate d’asta, sia per le rinnovabili (FER X) sia per i sistemi di accumulo (MACSE), con contingenti già definiti su base quinquennale. Per un investitore istituzionale, questa visibilità pluriennale sulle aste rende il mercato italiano prevedibile e strutturalmente attrattivo nel medio termine.
La pipeline cresce attraverso
le relazioni giuste
Che tu sia un investitore, un proprietario di terreni o un acquirente di energia, compila il form con una breve descrizione del tuo interesse.
Ti risponderemo nel minor tempo possibile.