Il nostro approccio

Portare un impianto fotovoltaico utility-scale dalla fase di scouting fino alle autorizzazioni finali richiede competenze tecniche, capacità di navigare iter autorizzativi complessi e una visione di lungo periodo.

Cinque fasi,
zero esternalizzazioni

Il processo di sviluppo di Terrawatt si articola in cinque fasi sequenziali: scouting e pre-screening dei siti, predevelopment tecnico e fondiario, richiesta di connessione alla rete, iter autorizzativo (AU o PAS secondo la tipologia), e preparazione alla costruzione.

Ogni fase è necessaria per accedere alla successiva e viene gestita internamente dal team: non ci sono consulenti che sostituiscono il presidio diretto, ma solo specialisti esterni a supporto su specifiche attività come rilievi topografici, studi ambientali e perizie legali.

Questo approccio riduce i tempi di passaggio tra fasi, mantiene la coerenza del progetto nel tempo e consente una comunicazione diretta con tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti nell’iter.

La selezione dei siti

La selezione dei siti è un processo che equilibra le caratteristiche legali, tecniche e finanziarie del sito di installazione dell’impianto.

Se tutti e tre gli elementi sono in armonia, viene avviato uno sviluppo.

Dal scouting all’RTB: un processo rigoroso,

gestito interamente in house.

01
Scouting
Selezione siti tramite land-finder locali.
02
Predevelopment
Due diligence tecnica, normativa e fondiaria.
03
Grid Connection
Layout impianto e connessione alla rete.
04
Permitting
Iter AU e PAS gestito interamente in house.
05
Construction
Progettazione ed esecuzione con Donati Spa.

Development di lungo periodo

Lo sviluppo di un impianto fotovoltaico utility-scale in Italia richiede mediamente tre-cinque anni dal primo screening alla RTB, a seconda della complessità autorizzativa e della taglia dell’impianto.

Questo orizzonte non è un ostacolo da minimizzare, ma una caratteristica strutturale del settore che Terrawatt ha integrato nel proprio modello operativo.

Un processo lungo consente di affrontare ogni fase con la dovuta attenzione tecnica, di non bruciare le tappe nelle verifiche preliminari e di mantenere la qualità della documentazione lungo tutto il percorso.

Developer che cercano di comprimere artificialmente i tempi producono asset con lacune documentali che emergono nella due diligence dell’acquirente: è una delle principali fonti di rischio nascosto nei deal di M&A nel settore fotovoltaico italiano.

La pipeline cresce attraverso
le relazioni giuste

Che tu sia un investitore, un proprietario di terreni o un acquirente di energia, compila il form con una breve descrizione del tuo interesse.

Ti risponderemo nel minor tempo possibile.

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